Neuro-cognitivismo e narrative medicine: i mondi possibili del settore scientifico disciplinare L-FIL-LET/14

Autori

  • Stefano Calabrese

DOI:

https://doi.org/10.14672/20201713

Parole chiave:

Emozione, Pathosformel, neuro-cognitivismo, critica computazionale, Emotion, Neuro-cognitivism, Computational criticism

Abstract

All’inizio del Novecento la comunità scientifica ha indagato a fondo quegli elementi permanenti ricorrenti e transculturali che sono stati chiamati di volta in volta motivemi (dai narratologi), archetipi (dagli psicoanalisti) o Pathosformeln (da Aby Warburg). Oggi con il contributo che le neuroscienze hanno dato a una ridefinizione del modo in cui l'uomo rappresenta convenzionalmente le emozioni, lo studio delle narratives finzionali o delle life stories può avvalersi di strumenti nuovi e predittivi per identificare le costanti delle rappresentazioni che l’individuo fornisce di sé e del contesto storico-ambientale in cui agisce.__At the beginning of the Twentieth century, the scientific community thoroughly investigated those permanent recurring and transcultural elements that were called each time motivemes (by narratologists), archetypes (by psychoanalysts) or Pathosformeln (by Aby Warburg). Nowadays, thanks to the contribution that neuroscience has given to a redefinition of the way in which human beings conventionally represent emotions, the study of fictional narratives or life stories can make use of new and predictive tools to identify the constant features of the representations that human beings provide of themselves and the historical-environmental context in which they act.

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Fascicolo

Sezione

Prospettive della comparatistica: metodi, strategie, interazioni disciplinari