Retoriche dell’invasività. Politiche di gestione del gatto in Italia, Australia e Scozia

Autori

  • Camilla Tumidei

DOI:

https://doi.org/10.14672/ada20252pp103-117

Parole chiave:

Gatti, Predazione, Specie invasive, Antropologia multispecie

Abstract

In molte zone del mondo i gatti vengono considerati attori legittimi e significativi all’interno di un paesaggio culturale ed ecologico condiviso; in altre aree del pianeta però le preoccupazioni suscitate dal loro comportamento predatorio e dalla loro capillare diffusione hanno portato biologi conservazionisti e policy maker ad annoverare il Felis catus tra le specie aliene invasive. La nuova categorizzazione ha suscitato un ampio dibattito specialmente laddove sono presenti progetti di conservazione di specie feline selvatiche autoctone o presunte tali (come in Scozia) e in zone come l’Australia, dove diverse specie sono considerate a rischio di estinzione. In Italia questo dibattito è meno noto e si è configurato in altri termini. A partire da un confronto di alcuni studi che fanno riferimento ai due esempi menzionati, questo contributo guarda all’Italia come caso studio per esaminare i modi in cui politiche e pratiche che ruotano attorno all’idea di invasività contribuiscano a plasmare le relazioni multispecie in uno scenario profondamente modificato dall’umano.

##submission.downloads##

Pubblicato

2025-12-19

Fascicolo

Sezione

Special Focus. L’attualità antropologica nelle invasioni biologiche: etnografie